PREVIDAGE SRL
Sede legale
Corso Garibaldi, 49
20121 Milano (MI)
REA di Milano 2740204
CF e P.IVA 13733500964
Capitale sociale € 10.000
previdage@legalmail.it
Sedi operative
Via Larga, 8
20122 Milano (MI)
Piazza De Gasperi, 12/16
21047 Saronno (VA)
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Con il comunicato del 21 novembre 2025 il Ministero del Lavoro cambia lo scenario per lavoratori e professionisti riguardo alla ricongiunzione con la Gestione Separata.
Si tratta di una svolta che interessa in modo diretto migliaia di lavoratori e professionisti con carriere “stratificate”, che nel tempo hanno accumulato contributi in gestioni diverse (INPS, Gestione Separata, casse di categoria), spesso senza poterli coordinare in modo efficiente.
Vediamo cosa cambia, quali strumenti erano disponibili finora e quali opportunità si aprono con il nuovo quadro
Fino all’intervento del Ministero, il coordinamento con la Gestione Separata era possibile solo tramite tre istituti:
Ognuno di questi strumenti presentava, però, limiti significativi.
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Il computo consente il trasferimento gratuito dei contributi INPS alla Gestione Separata. Tuttavia:
Di fatto, era utilizzabile da una platea ridotta e non offriva soluzioni per chi aveva carriere miste tra Gestione Separata e casse di categoria.
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Cumulo e totalizzazione permettono di sommare i periodi assicurativi presenti in gestioni diverse, ma solo ai fini del diritto alla pensione.
Non è possibile concentrare i contributi in un’unica gestione per:
Il risultato pratico era la presenza di numerosi “spezzoni contributivi” difficili da valorizzare, in particolare per chi alternava lavoro autonomo, collaborazioni coordinate e continuative e libera professione.
La svolta non nasce dal nulla. Negli ultimi anni la giurisprudenza di legittimità e costituzionale ha progressivamente messo in discussione l’esclusione della Gestione Separata dall’ambito di operatività della ricongiunzione.
In più pronunce – tra cui la sentenza della Cassazione n. 26039/2019, l’ordinanza n. 3635 del 7 febbraio 2023 e l’ordinanza dell’11 dicembre 2023 – la Corte ha valorizzato anche i principi già affermati dalla Corte costituzionale (sentenza n. 61/1999), evidenziando:
Le Corti territoriali si sono progressivamente allineate, ammettendo la ricongiunzione in numerose decisioni (Tribunali di Bergamo, Verona, Napoli, Taranto, Milano; Corte d’Appello di Milano, e altre).
Nonostante ciò, l’INPS ha continuato a negare la ricongiunzione da e verso la Gestione Separata in via amministrativa, limitandosi a gestire il contenzioso senza adeguare la prassi.
Il comunicato del Ministero del Lavoro: via libera alla ricongiunzione in entrata e in uscita
L’informativa del 21 novembre 2025 segna il punto di svolta: il Ministero del Lavoro riconosce che non sussistono più ragioni per vietare:
La motivazione ufficiale fa riferimento alla “peculiarità” del calcolo contributivo nella Gestione Separata. Un argomento tuttavia non del tutto persuasivo, se si considera che:
In chiave sistematica, il comunicato appare piuttosto come il modo per non smentire apertamente la prassi precedente, pur recependo una giurisprudenza ormai consolidata.
Le opportunità per i lavoratori: valorizzare i contributi e accedere alle pensioni contributive
La riapertura della ricongiunzione con la Gestione Separata è particolarmente interessante per:
Oggi sarà possibile trasferire i versamenti alla Gestione Separata ed accedere alle pensioni tipiche del sistema interamente contributivo, tra cui:
Quest’ultima soluzione è strategica per chi ha carriere brevi o discontinue e rischia di perdere i cosiddetti contributi silenti presenti presso INPS, spesso relativi a periodi ante 1996 e non utilizzabili con cumulo, totalizzazione o computo.
La ricongiunzione diventa quindi un vero strumento di ingegneria previdenziale, utile a:
Per i liberi professionisti iscritti alle casse di categoria, la ricongiunzione in uscita dalla Gestione Separata rappresenta un cambio di prospettiva importante.
I periodi accreditati nella Gestione Separata potranno essere trasferiti alla cassa professionale, andando a colmare “buchi” contributivi e ad accelerare il raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata previsti dai singoli regolamenti.
Qualche esempio:
In tutti questi casi, la possibilità di sommare anche i periodi nella Gestione Separata può determinare la differenza tra una prestazione raggiungibile e una che, con il solo cumulo o la sola totalizzazione, resterebbe preclusa.
Nonostante l’importante apertura del Ministero, la riforma non è ancora pienamente operativa sul piano pratico.
Per passare dai principi alle domande concrete sarà necessario attendere una circolare INPS che:
Solo dopo l’emanazione di queste istruzioni tecniche sarà possibile avviare in modo sistematico le pratiche, valutando per ogni assicurato la convenienza dell’operazione in termini di diritto alla pensione, importo delle prestazioni, recupero di contributi silenti.
La riapertura della ricongiunzione con la Gestione Separata segna un passaggio cruciale verso una previdenza più coerente e meno frammentata, soprattutto per chi ha costruito la propria carriera alternando lavoro dipendente, collaborazioni e libera professione.
È consigliabile ricostruire con precisione la propria storia contributiva presso tutte le gestioni interessate, identificare eventuali periodi silenti o non utilizzati, richiedere una simulazione personalizzata per comprendere quale combinazione di strumenti (ricongiunzione, cumulo, totalizzazione, computo) risulti più favorevole.
La ricongiunzione torna ad essere un tassello fondamentale nella progettazione di un percorso pensionistico consapevole, capace di valorizzare ogni contributo versato e di ridurre al minimo il rischio di dispersioni.
Hai bisogno di una consulenza personalizzata per affrontare con serenità il tuo futuro previdenziale?
Il nostro team di esperti sarà a tua disposizione per risolvere ogni tuo dubbio o problema sulla tua situazione pensionistica