PREVIDAGE SRL
Sede legale
Corso Garibaldi, 49
20121 Milano (MI)
REA di Milano 2740204
CF e P.IVA 13733500964
Capitale sociale € 10.000
previdage@legalmail.it
Sedi operative
Via Larga, 8
20122 Milano (MI)
Piazza De Gasperi, 12/16
21047 Saronno (VA)
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Quando il riscatto della laurea non basta: la storia previdenziale della dott.ssa Silvana è quella di molte lavoratrici con una lunga carriera da dipendenti, interrotta da periodi di aspettativa e accompagnata dal dubbio più difficile, ovvero quando andare in pensione e con quali scelte di riscatto conviene farlo davvero.
La dott.ssa è nata nel 1965 e lavora dal 1° settembre 1988 come dipendente nel settore telefonico, con iscrizione al relativo Fondo sostitutivo (poi confluito nel FPLD).
Alla data del 30 giugno 2025 risultano 1.751 settimane di contributi, pari a 33 anni e 8 mesi e una carenza di 11 settimane nel 2016, che, una volta sanata, porta il totale a 1.762 settimane (33 anni e 10 mesi)
Con il riscatto dei 4 anni di laurea, si arriverebbe a 1.970 settimane (37 anni e 10 mesi), aggiungendo il riscatto di 104 settimane di aspettativa non retribuita (L. 53/2000, da verificare con la documentazione), il monte complessivo salirebbe a 2.074 settimane, cioè quasi 39 anni e 10 mesi di contribuzione
Già da questi dati emergono tre elementi chiave:
Ti interessa l’argomento? Leggi anche questo articolo di blog sul riscatto della laurea!
Una prima famiglia di scenari analizza la pensione anticipata contributiva (art. 24 co. 11 DL 201/2011), ottenibile solo tramite computo nella Gestione Separata INPS.
Per poter accedere a questa forma di pensione è necessario richiedere il computo di tutta la contribuzione nella Gestione Separata e avere almeno un mese di contributi accreditati in tale gestione, cosa che oggi non accade
Per ottenere questo mese aggiuntivo, il documento ipotizza varie soluzioni pratiche: un contratto di collaborazione co.co.co. con compenso di almeno 1.546 € nel 2025, l’emissione di una fattura come libera professionista senza cassa (partita IVA), con lo stesso importo, un lavoro tramite prestazione occasionale o libretto famiglia, raggiungendo il medesimo compenso minimo (salvo l’attenzione alla soglia di 5.000 € per il lavoro autonomo occasionale)
È inoltre segnalato che potrebbe essere opportuno attendere il 2026, in quanto le proposte di legge in discussione puntano ad aprire l’anticipata contributiva anche a chi ha contribuzione ante 1996, senza necessità del computo. L’analisi, comunque, lavora sugli strumenti oggi disponibili.
Vengono analizzate due ulteriori ipotesi:
Questi scenari permettono un’uscita relativamente precoce, ma con un assegno più contenuto rispetto alle forme di pensione anticipata ordinaria o di vecchiaia.
La seconda famiglia di scenari riguarda la pensione anticipata ordinaria (art. 24 L. 201/2011), liquidata in cumulo fra FPLD e Fondo telefonici. Qui entrano in gioco i riscatti di laurea e, in alcune ipotesi, il riscatto dell’aspettativa non retribuita.
Ipotesi 3 – Continuare a lavorare fino al pensionamento + riscatto ordinario dei 4 anni di laurea
Qui il riscatto agisce in pieno sul calcolo retributivo, determinando un incremento significativo della pensione, ma il costo è molto impegnativo: la convenienza va valutata in base alle risorse disponibili e all’orizzonte temporale (anni di godimento della pensione necessari per “ripagare” l’investimento).
Ipotesi 4 – Continuare a lavorare fino al pensionamento + riscatto agevolato dei 4 anni di laurea con opzione al contributivo
In questo caso il riscatto è molto meno costoso, ma perché sposta la carriera nel sistema totalmente contributivo: il prezzo più basso corrisponde a un effetto più modesto sull’importo della pensione.
Il confronto fra l’ipotesi 3 e 4 mostra un passaggio cruciale del caso Apicella: non tutti i riscatti “agevolati” sono davvero vantaggiosi, se si guarda all’importo dell’assegno finale e non solo al costo iniziale.
L’analisi valuta anche uno scenario più articolato, che consente un’uscita anticipata rispetto alla permanenza continuativa al lavoro.
Ipotesi 5 – Lavoro fino al 31/12/2025 + NASpI fino al 31/12/2027 + riscatto aspettativa + riscatto laurea ordinario
In sostanza si “compra” contributi relativi a periodi non retribuiti, che però si traducono in un incremento stabile della pensione.
Un’ulteriore variante, ovvero l’ipotesi 6 prevede:
Questo scenario consente di mantenere un importo elevato della pensione pur interrompendo il lavoro prima, a costo però di un’importante esposizione economica in termini di contributi volontari.
La terza famiglia di scenari riguarda la pensione di vecchiaia ordinaria, con decorrenza fissata al 1° novembre 2032, al compimento dei 67 anni. Cambia solo il percorso contributivo precedente:
La differenza tra uscire dal lavoro nel 2025 o restare fino al 2032 vale, a regime, oltre 700 € netti al mese: un margine che, moltiplicato per gli anni di pensione, ha un impatto molto rilevante sul reddito complessivo.
La dott.ssa Apicella ha accumulato un montante di 447.392,55 € presso la previdenza complementare. L’analisi valuta due strategie principali:
Attivando la RITA a 62 anni (2027) e facendola durare fino ai 67 (2032):
Sul capitale residuo (ipotizzato di 223.696,27 €):
La RITA, dunque, può fungere da ponte economico in caso di uscita anticipata dal lavoro, attenuando il calo di reddito in attesa della pensione principale.
Il caso della dott.ssa Silvana è un esempio particolarmente istruttivo di pianificazione previdenziale avanzata.
Per la dott.ssa Apicella, come per molti lavoratori con carriere lunghe e lineari, la pensione non è un semplice risultato automatico, ma il frutto di una serie di scelte consapevoli: quando smettere di lavorare, quali riscatti effettuare, come usare il Fondo pensione, se accettare o meno un assegno più basso in cambio di anni di libertà in più.
Il valore aggiunto dell’analisi PrevidAge, in questo caso, è proprio la capacità di trasformare un intreccio di cifre e scenari (im)possibili in una mappa chiara sulla quale la persona può prendere decisioni informate, in linea con i propri obiettivi di vita e di reddito.
Hai bisogno di una consulenza personalizzata per affrontare con serenità il tuo futuro previdenziale?
Il nostro team di esperti sarà a tua disposizione per risolvere ogni tuo dubbio o problema sulla tua situazione pensionistica!