PREVIDAGE SRL
Sede legale
Corso Garibaldi, 49
20121 Milano (MI)
REA di Milano 2740204
CF e P.IVA 13733500964
Capitale sociale € 10.000
previdage@legalmail.it
Sedi operative
Via Larga, 8
20122 Milano (MI)
Piazza De Gasperi, 12/16
21047 Saronno (VA)
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La pensione anticipata, che ha sostituito la vecchia “pensione di anzianità”, è oggi uno degli strumenti più importanti per chi vuole uscire dal lavoro prima dell’età prevista per la pensione di vecchiaia attualmente fissata a 67 anni almeno fino al 31 dicembre 2026.
Attenzione, però: non basta “avere tanti contributi”. Tra requisiti, finestre di decorrenza, cessazione del lavoro dipendente, regole sui contributi utili, cumulo, e varianti come i precoci o la pensione anticipata contributiva a 64 anni, l’errore è dietro l’angolo.
Leggi questo articolo per capire chi può accedere, quando, e con quali accortezze.
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La pensione anticipata è il trattamento previdenziale introdotto con la riforma Fornero D.L. 201/2011 che consente di andare in pensione prima dell’età ordinaria senza un requisito anagrafico minimo, purché si raggiunga un’anzianità contributiva elevata.
In questo caso contano i contributi, non l’età.
Chi ha diritto alla pensione anticipata ordinaria: i requisiti contributivi
La pensione anticipata ordinaria è accessibile alla generalità degli iscritti alle gestioni INPS con:
Per effetto delle norme richiamate nel tuo testo, non sono stati riscontrati incrementi dei requisiti fino al 31 dicembre 2026.
È previsto invece un aumento:
Per un aumento di 3 mesi dal 2028 rispetto ai requisiti attuali.
Ti interessa l’argomento?
Leggi anche il nostro articolo di blog su come ottenere la pensione anticipata a 64 anni
Raggiungere il requisito contributivo non significa ricevere subito la pensione, serve attendere una finestra.
Per la pensione anticipata ordinaria, la finestra è pari a 3 mesi dalla maturazione del requisito contributivo.
Durante la finestra puoi anche continuare a lavorare, ma la decorrenza slitta.
Attenzione al settore pubblico (ex Casse Tesoro)
Dal 2025 in poi, per gli iscritti alle ex Casse amministrate dal Tesoro (CPDEL, CPS, CPI, CPUG) la finestra si allunga progressivamente:
Con eccezioni in alcune ipotesi, ad esempio in regime di cumulo.
Dipende dal tipo di lavoro.
Per ottenere la liquidazione della pensione, è necessario che risulti cessata ogni attività di lavoro subordinato.
Non è invece richiesta interruzione per:
È fondamentale che il lavoro dipendente risulti effettivamente cessato alla data di decorrenza della pensione.
Dopo posso lavorare ancora?
Sì. Dopo la decorrenza, è possibile avviare un nuovo rapporto di lavoro dipendente perché è prevista la piena cumulabilità della pensione anticipata con i redditi da lavoro.
Quali contributi valgono e quali possono creare problemi?
Ai fini del requisito contributivo, in generale sono utili:
Tuttavia, è richiesto che risultino almeno 35 anni di contribuzione al netto dei contributi figurativi per:
Questa limitazione non si applica:
Nel testo, inoltre, è richiamata giurisprudenza secondo cui non sarebbe corretto applicare tale limitazione ai fini del diritto alla pensione anticipata ordinaria.
Se hai contribuzione in più gestioni, puoi raggiungere il requisito anche in cumulo, art. 1, co. 239 e ss., L. 228/2012, sommando versamenti presenti in gestioni differenti, incluse le casse professionali.
È un’opzione potente, ma va gestita con attenzione perché:
La pensione anticipata si calcola secondo le regole ordinarie del sistema pensionistico:
Se ne ricorrono le condizioni, inoltre, la pensione può:
Se sei un lavoratore precoce, almeno 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni, e rientri in categorie tutelate quale, disoccupati in determinate condizioni, caregiver, invalidi ≥74%, gravosi, usuranti/notturni, puoi accedere con:
Serve prima una certificazione da parte dell’INPS.
Per chi è nel sistema interamente contributivo, esiste la pensione anticipata contributiva con:
Con particolari vincoli di cumulabilità con redditi da lavoro, salvo lavoro autonomo occasionale entro determinati limiti).
Chi ha contributi ante 1996, in certi casi, può valutare l’accesso alla pensione anticipata contributiva tramite computo in Gestione Separata, rispettando condizioni specifiche sui requisiti contributivi INPS.
La domanda si presenta sul portale INPS con SPID/CIE/CNS, entrando nel servizio dedicato alle prestazioni pensionistiche e selezionando “Pensione anticipata”.
La procedura richiede molti dati come gestioni, decorrenza, cessazione lavoro, redditi, pagamento, richieste aggiuntive, dichiarazioni.
Nella pratica, il rischio non è “non saper cliccare”, ma: